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日志


7月25日

IL MIO PICCOLO PRINCIPE

 

 

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Stella IL MIO PICCOLO PRINCIPE Stella

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C’era una volta una persona fantastica,

una persona capace di diventarne mille, capace di entrare nella testa di chiunque incrociasse i suoi occhi. Questa persona cercava di capire il perché di tutto e ne era capace. Sapeva che nel mondo c’era e c’è tanto male ma vedeva il meglio anche nel peggio. Sapeva che “l’essenziale è invisibile agli occhi”, che sul suo pianeta c’erano come su tutti gli altri pianeti “le erbe buone e quelle cattive”…ma invece di strapparle le erbe cattive le lasciava crescere nel suo pianeta interiore credendole in fondo buone… senza sapere che erano piante di baobab. Essendo piccolo il suo pianeta non poteva sopportare la grandezza dei baobab che crescevano, crescevano, riempiendo il terreno delle loro radici e rendendo poco visibile cosa era giusto fare e cosa non lo era… offuscando tutto ciò che poteva essere e tutto ciò che sarebbe stato.

 

Voglio raccontare la storia di una persona a me cara… una persona che non voglio sia dimenticata ma che dovrà rimanere viva non solo nella mia testa ma in quella di chi lo conosceva e in quella di chi l’avrebbe potuto conoscere. Questa persona 2 anni e 4 mesi fa aveva il suo pianeta infestato da baobab e non riconosceva più la strada per tornare alla rosa a cui era affezionato.

 

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Viveva da solo su quel pianeta perché pian piano che i baobab crescevano c’era sempre meno spazio per vivere. Non voleva far stare scomodi gli altri e più non invitava gente e più imparava a starsene da solo. Più se ne stava solo e più non aveva voglia di cercare una soluzione per liberare il pianeta da quegli arbusti infernali… aveva lasciato anche la sua rosa da sola.

 

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 L’aveva abbandonata e si sentiva in colpa… sapeva che i baobab l’avevano ormai privata del poco nutrimento di cui aveva bisogno dalla terra, sapeva che ormai era stata schiacciata da una delle radici perché il pianeta era troppo, troppo piccolo. Ormai non poteva raggiungerla… era ad un colpo d’occhio da lui ma non voleva neanche guardarla perché sapeva che stava male… e lui sapeva che non poteva salvarla.

 

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Fu così che spuntò un serpente, un serpente giallo. L’aveva conosciuto su un altro pianeta. Gli aveva detto che l’avrebbe aiutato semmai ne avesse avuto bisogno. Sapeva bene che aveva un buon veleno e che un giorno avrebbe avuto bisogno di lui. Quel giorno era arrivato perché c’era una stella nel cielo che brillava più di quella del suo cuore. Perché tutte le stelle sono fiorite e sicuramente tra tanti fiori c’era anche la sua rosa. Pensò tra se e se che chi gli voleva bene avrebbe dovuto guardare il cielo, la notte, visto che lui abitava in una di esse, rideva su una di esse… “e allora per loro sarà come se tutte le stelle ridessero”. Solo chi lo conosceva poteva vedere stelle che sanno ridere.

 

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“Non ci fu che un guizzo giallo vicino alla sua caviglia. Rimase immobile per un istante. Non gridò. Cadde dolcemente come cade un albero”.

 

 

A FRANCO. 

 

Ti adoro come prima, più di prima.

 

7月2日

Le donne

 
 

Le donne sono un sesso affascinante e caparbio. Ogni donna è una ribelle; di solito insorge violentemente contro se stessa.

 

 

La crescente influenza delle donne è l'unica cosa rassicurante nella nostra vita politica.

 

 

Il fatto è che gli uomini non dovrebbero mai tentare di dettar legge alle donne. Non sanno mai come farlo e, quando lo fanno, dicono sempre cose particolarmente stupide

 

 

Fornite alle donne occasioni adeguate e le donne potranno fare tutto

 

«Come definiresti l'uomo malvagio?» «Quel tipo d'uomo che ammira l'innocenza.» «E una donna malvagia?» «Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.»

 

Le donne che hanno buon senso sono così curiosamente insignificanti..

 

Temo che tutte le donne apprezzino la crudeltà, la crudeltà pura, più di qualsiasi altra cosa. I loro istinti sono meravigliosamente primitivi. Le abbiamo emancipate, ma esse rimangono schiave sempre in cerca di un padrone. Amano essere dominate

 
 
Oscar Wilde